
Non scrivo più qui da tanto tempo. I motivi sono tanti, pigrizia, mancanza di tempo…ma credo che c’entri anche il fatto che abbiamo conosciuto, prima virtualmente e poi anche di persona, un’altra coppia che pratica la DD.
E’ bellissimo potersi raccontare con persone che vivono la stessa esperienza, è bellissimo scambiarsi emozioni e pensieri e questo mi ha fatto un po’ dimenticare il blog.
E’ stato mio marito che mi ha ricordato il blog. Mi ha vista scrivere sul mio quadernetto, dove annoto sempre le mie punizioni, e mi ha detto “Perché non lo racconti sul blog?”
Già, perché? Forse perché non penso che a qualcuno possa davvero interessare, forse perché è tutto così normale, quotidiano…
Comunque stasera le ho prese. Un paio di giorni fa mio marito mi ha raccomandato di fare benzina…e io non l’ho fatto. Non so perché, ma ho da sempre l’abitudine di fare il pieno solo quando si accende la spia della riserva; faccio così da quando ho la patente e in effetti mi è successo solo un paio di volte di rimanere senza benzina, con vecchie auto usate in cui la spia funzionava male. E oggi mi è successo. La colpa non è stata della spia, ma mia: nonostante si fosse accesa ho ancora rimandato perché avevo un impegno urgente…ed è successo. Appena mi sono resa conto ho sentito il sedere che mi bruciava…era garantito che le avrei prese, e ben date, visto che ero stata avvertita. Confesso che per un attimo ho avuto la tentazione di non raccontare niente. Non le volevo prendere. E’ stata una giornata lunga e intensa, ero stanca e non mi sentivo ben disposta…quando mi sento così fanno ancora più male.
Ma sarei arrivata in ritardo…e non sono capace di raccontare bugie…lui se ne accorge subito…e allora si che sarebbero stati guai per il mio culetto. Lui non sopporta le bugie, tantomeno quelle raccontate per evitare una giusta punizione.
Così appena arrivata a casa gliel’ho detto…e poi sono corsa a preparare la cena…speravo di evitarle almeno per un po’. Ma lui mi ha detto:
- La cena può aspettare
E si è accomodato in cucina, facendomi cenno di sdraiarmi sulle sue ginocchia. Mi ha scoperto il sedere e ha cominciato a darmele. E’ stata una sculacciata lunga, intensa e bruciante. Poi mi ha fatto appoggiare al piano di lavoro e me le ha date ancora col mestolo. Mamma, se fa male. Era un po’ che non le prendevo con quello e non ricordavo che fosse così doloroso.
- D’ora in poi starrai più attenta, vero, Viviana?
- Si, si…
Non vedevo l’ora che smettesse con quei colpi, mi scendevano i lacrimoni.
Finalmente ho potuto preparare la cena, che però non ho mangiato: mentre lui cenava me ne sono stata in piedi in un angolo, col vestito tirato su e le mutandine alle ginocchia…
7 commenti:
Ciao!
Ti ho aggiunto ai miei preferiti visto che il tuo blog è "vagamente" :-D simile a quello che ho aperto io!
Un bacio, e spero di leggerti presto!
Molto interessante questo blog. Ho iniziato da poco con mia moglie...le farò leggere le tue "recensioni".
Brava :-)
Torna a scrivere dai! Ti legge più gente di quanto immagini...
che bello! le mestolate sul culo nudo. Sono stupendamente umilianti e dolorose, quindi adatte ad una mogliettina distratta e birbantella come te!
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